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02.02.2012

5 librerie che dovreste conoscere

bookstores

L’odore della carta, la solleticante ruvidezza di una copertina sotto i polpastrelli, il gusto di …

L’odore della carta, la solleticante ruvidezza di una copertina sotto i polpastrelli, il gusto di curiosare fra i volumi, di sfogliare le pagine seduti su uno sgabello all’ombra di scaffali ricolmi dei più grandi capolavori della letteratura mondiale.

 

In altre parole, tutto quello a cui dovremo rinunciare quando ci decideremo finalmente a convertirci agli e-book.

 

I vantaggi saranno altrettanti, c’è da scommetterci, e forse anche di più. Ma per fortuna, in certi posti, quel giorno sembra ancora piuttosto lontano.

 

Non certo nelle grandi catene di bookstore, dove i libri hanno da tempo perso il loro ruolo di protagonisti, ma nelle poche librerie indipendenti ancora aperte in giro per il mondo che, spesso forti di un passato glorioso, resistono tenacemente all’avvento del libro elettronico.

 

City Lights Books, San Francisco
La libreria del poeta beat Lawrence Ferlinghetti, dove un tempo s’incontravano Allen Ginsberg e Jack Kerouac, è ancora amatissima dopo sessant’anni. E, quel che conta di più, continua a dare spazio ai giovani talenti.

 

Shakespeare & Co, Parigi
È stata un ritrovo beat anche questa libreria nel Quartier Latin, aperta nel ’51 dal bibliofilo inglese George Whitman.

Immortalata in molti film e meta di turismo culturale, resta comunque un posto dove, nei momenti di calma, si può ancora sfogliare un libro seduti su un letto incastrato fra gli scaffali.

 

Foyles, Londra
Questa libreria del West End era certamente più affascinante prima del restauro, con le sue cataste di libri, i vecchi scaffali impolverati e le scale da percorrere a piedi. Ma resta un luogo di scoperte anche con l’ascensore e le scaffalature ordinate. All’ultimo piano c’è  un’ottima selezione di spartiti musicali.

 

Strand, New York City
La libreria più amata del Village, e forse di tutta New York, ha l’aria di un mercatino delle pulci e vende volumi usati per pochi dollari. Si dice che qui dentro ci siano oltre 18 miglia di libri. Che sia vero oppure no, la loro sezione dedicata alle edizioni rare è molto ampia e interessante.

 

Gogol & Company
Un po’ libreria indipendente (impegnata a dare un certo spazio alle case editrici meno note), un po’ spazio espositivo, un po’ caffè. Gogol & Company è giovane (ha aperto solo nel 2010), ma abbiamo deciso di segnalarla perché sembra aver trovato una buona formula per far vivere i suoi spazi, trasformandoli in un luogo d’incontro senza fare dei libri un semplice contorno.

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