
12.06.2012 /
Cat love
Cosa rende i giapponesi così matti per i gatti? Li adorano, li rispettano, li desiderano, li considerano icona di tranquillità e relax. Tanto che sono diventati i loro compagni preferiti per prendere un caffè. I neko bar (neko significa gatto) sono luoghi molto popolari in Giappone, se ne contano una quarantina soltanto a Tokyo. Il più frequentato è Calico Cat Cafè, al sesto piano di un edificio del centro, a Shinjuku (un’altra sede si trova a Kichijyoji).
Qui si va dopo il lavoro ad ammirare e accarezzare i morbidi amici, e si possono anche scattare fotografie – ma rigorosamente senza il flash. Lasciare le scarpe fuori dall’ingresso e lavarsi le mani prima di entrare sono solo due delle regole comuni per proteggere l’igiene del posto e degli animali. I frequentatori assidui lo descrivono come un luogo rilassante, dove è possibile realizzare il sogno di avere un compagno felino che spesso, in casa, non possono permettersi a causa del rigido regolamento condominiale.
Da quest’anno, l’ambiente curioso del cat cafè si può sperimentare anche a Vienna, prima location in Europa a ospitare un luogo del genere. La proprietaria, Takako Ishimitsu, è di origini nipponiche ma si è trasferita in Germania più di vent’anni fa. Nonostante le precauzioni prese, ha dovuto aspettare tre anni prima che la sua proposta venisse approvata dall’ufficio sanitario tedesco e finalmente potesse aprire al pubblico.
Anche se il protagonista, si sa, non è certo il pubblico; i veri protagonisti sono i gatti. Cinque (da poco diventati sei) bellissimi gatti, ognuno con un nome e una storia da raccontare. Sono loro la vera anima del locale, graffianti, sornioni, intelligenti e molto, molto coccolati.
[Sara Francesca, infocre.wordpress.com]




