Fresco dal tetto
Coltivare in città – è così che le grandi metropoli del mondo sembrano sempre di più volersi organizzare per il futuro. I vantaggi sono evidenti: prodotti freschissimi e con un impatto ambientale sensibilmente inferiore.
Abbiamo già parlato dell’orto fra i grattacieli di Manhattan e della fattoria urbana di Londra. Stavolta è il turno di Berlino, che nel 2013 darà vita a un sistema di autoproduzione ancor più rivoluzionario.
Il progetto si chiama Frisch vom Dach (alla lettera “fresco dal tetto”) e si basa sull’acquaponica, ovvero la coltivazione simbiotica di piante e animali acquatici in un ambiente di ricircolo.
In altre parole, si alleva il pesce trasformandone le escrezioni in concime per le piante, che a loro volta purificano l’acqua per i pesci.
Sembra fantascienza, ma è un concetto che risale agli anni Settanta – la novità consiste nelle dimensioni dell’impresa, che troverà spazio all’interno di una vecchia fabbrica di malto nel quartiere di Schöneberg. Il risultato sarà una notevole quantità di pesce fresco e verdura a chilometro zero per i Berlinesi, venduti in loco e nei mercati della città.
I tre fondatori prevedono di realizzare sul tetto dell’ex-fabbrica un orto di 7.000 metri quadrati con lattuga, erbe e pomodori, oltre a un ampio allevamento di pesce all’interno dei vecchi container.
E dal momento che per produrre un chilo di pesce servono soltanto 200 litri d’acqua (contro i 15.500 necessari per produrre un chilo di manzo), Frisch vom Dach non è solo un esempio di agricoltura urbana, ma anche un prototipo che potrebbe tornare utile persino laddove l’acqua scarseggia.
