
07.08.2012 / Arts & Culture
Il design è un gioco
Nel 1900, nel suo libro Il secolo dei fanciulli, la femminista e sociologa svedese Ellen Key predisse che il ventesimo secolo avrebbe visto una crescente attenzione nei confronti dei bambini e l’affermarsi di un pensiero progressista per la difesa dei diritti, dello sviluppo e del benessere dell’infanzia come elemento centrale della società .
Ispirandosi a quelle affermazioni — e ripercorrendo il ventesimo secolo nei 100 anni successivi a quella previsione — il MOMA di New York ospita una mostra tutta dedicata alla visione individuale e collettiva del mondo materiale dei bambini, la prima grande esposizione che fa il punto sul ruolo dei bambini e dell’infanzia nel pensiero modernista come paradigma di un design innovativo.Proprio come previsto dalla Key, per tutto il Novecento i bambini sono stati al centro delle preoccupazioni, delle ambizioni e delle attività di architetti e designer celebri e meno celebri, che proprio concentrandosi sull’infanzia hanno spesso fornito alle avanguardie idee inedite e creative.
La mostra spazie fra aree molto diverse e spesso trascurate dalla storia del design, fra cui l’architettura scolastica, degli impianti sportivi e degli ospedali per bambini, ma anche l’abbigliamento,i mobili i libri e , soprattutto, i giocattoli.
Una prospettiva decisamente insolita sulla storia dell’infanzia e del design.
MOMA, New York, fino al 5 novembre
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