
15.03.2012 / Arts & Culture
Musica, cinema e tecnologia
Il South By South West è uno dei più celebri festival americani, che dal 1987 fino a oggi ha ospitato, nella calda primavera texana, centinaia di band musicali. A partire dal 1994, la capitale Austin ospita anche il SXSW Interactive, la sezione multimedia del festival.
E con un’ottima partecipazione, grazie anche al successo del web 2.0: dal 2009 al 2011 i visitatori sono infatti passati da 11000 a 20000 (con 2600 speaker).
Per dare un’idea dell’influenza e dell’importanza che ha avuto e tuttora ha SXSW, basti dire che nel 2007 un allora sconosciuto Twitter usò il festival come base di lancio, e che il venerato TED, il Technology, Entertainment and Design quest’anno ha organizzato ad Austin due serate.
Ma ecco alcuni dei nomi più celebri che hanno animato l’edizione di quest’anno: il cineasta del prossimo The Avengers (nonché del piccolo grande film fenomeno sul web Dr. Horrible’s Sing-Along Blog) Joss Whedon, lo chef e conduttore televisivo Anthony Bourdain e il produttore e musicista DJ Spooky, solo per citarne alcuni. E, ancora l’economista e blogger indiano J.P. Rangaswami, a detta di Wired uno dei più influenti “digital powerbroker”.
In quanto vetrina per nuove e promettenti start up, SXSW è anche una forza per il mercato dei media.
E tra le start up di quest’anno, una di quelle potenzialmente più impattanti sulla società americana è probabilmente Americans Elect, l’associazione no profit che, attraverso un processo di voto e nomination online, vuole promuovere un terzo candidato alle elezioni presidenziali americane di Novembre.
Da annoverare fra le curiosità è invece l’idea, perlomeno controversa, avuta dall’agenzia pubblicitaria BBH di New York (nulla a che vedere con l’organizzazione ufficiale del SXSW).
Nei giorni del festival, BBH ha creato in tutta Austin degli Homeless Homespots, veri e propri punti hotspot umani (da cui comprare accesso alla Rete): 13 senzatetto con tanto di maglietta “I’m a 4G hotspot”.
Links




