
21.02.2012 / Green Life
Salvate i ciclisti
Tutto è cominciato nel novembre scorso, quando la giornalista ventisettenne Mary Bowers è stata investita da un camion a Londra mentre raggiungeva la redazione in sella alla sua bici.
È stato allora che il Times, il giornale per cui Mary lavorava, ha lanciato la sua campagna salva-ciclisti, sulla scorta di un dato inquietante: dal 2001, 1.275 ciclisti sono morti sulle strade inglesi – quasi il triplo dei soldati inglesi uccisi in Afghanistan e in Iraq.
Una vera e propria guerra, quella che si combatte sulle strade, come dimostrano le sempre più numerose “biciclette fantasma” che giustamente ricordano le vittime delle due ruote ai bordi delle strade.
Ma non soltanto a Londra o in Inghilterra. Presto, infatti, anche l’Italia si è unita al coro di protesta.Nel nostro paese, durante lo stesso periodo di tempo, le vittime su due ruote sono state 2.556, più del doppio di quelle del Regno Unito.
Così, grazie all’appello di un folto gruppo di cicloblogger e a un gruppo su Facebook (giunto oggi a oltre seimila adesioni), la campagna del Times, con l’ormai celebre manifesto in otto punti per la salvaguardia dei ciclisti, è comparsa anche sui quotidiani italiani.
E adesso? Mentre in Inghilterra David Cameron dà udienza alle idee di progettisti e architetti da tutto il mondo per trasformare l’Inghilterra in un luogo più sicuro per i ciclisti, in Italia si presenta in Senato un progetto di legge per lo sviluppo e la tutela della mobilità ciclistica.
Forse, in fin dei conti, qualcosa comincia davvero a muoversi.
Links
http://www.thetimes.co.uk/tto/public/cyclesafety/




