
19.03.2012 / Green Life
Il futuro è elettrico
Inutile nasconderselo: l’auto a benzina sembra essere una specie destinata a estinguersi. Non solo perché il prezzo del carburante cresce sempre di più e i consumi reali non corrispondono mai a quelli dichiarati nelle pubblicità delle case automobilistiche, ma anche perché il motore a combustione interna delle macchine rende l’aria delle nostre città irrespirabile.
Quale sarà , allora, il futuro del trasporto automobilistico civile? Quasi sicuramente un futuro elettrico, per quanto oggi possa apparirci impossibile.
Eppure, i segnali ci sono tutti: negli ultimi anni, la capacità delle batterie delle auto elettriche è nettamente migliorata, e molte case automobilistiche stanno stringendo accordi per aprire nelle principali città delle colonnine di ricarica, anche rapida.
Dal punto di vista pratico, poi, l’automobile elettrica appare come il mezzo ideale per la maggior parte delle persone, che solitamente usano la macchina per andare e tornare dal lavoro, percorrendo circa 30/40 km al giorno. Senza contare che con questo tipo di mezzo il problema del pedaggio per accedere alle aree ZTL e congestion charge scompare.
Ma vediamo più concretamente quali sono i modelli disponibili sul mercato. La regina delle auto elettriche è indubbiamente la Nissan Leaf, prima auto elettrica ad aggiudicarsi il titolo di auto dell’anno in Europa. Venduta in 14 mercati in Europa – in 24 entro il 2013 – ha un’autonomia di 160 chilometri.
150 sono invece i chilometri di autonomia della Peugeut iOn, e 130 quelli della Citroen C-Zero. Renault produce addirittura quattro modelli con la gamma ZE: la piccola Twizy (100 km di autonomia), la berlina Fluence (185 km), il veicolo da lavoro Kangoo (170 km di autonomia) e l’utilitaria Zoe (135 km autonomia).
E poi ci sono le Tesla, supercar sportive da sogno con un motore elettrico in grado di produrre un’accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi e un’autonomia di quasi 400 chilometri. L’altra faccia della medaglia, naturalmente, è il prezzo: sopra i 100.000 euro.
E a proposito di costi, se a prima vista possono sembrare alti, la verità è che per ammortizzarli bastano in pochi anni – soprattutto considerando il costo della benzina, la solidità dei modelli (più sicuri secondo i test NCAP) e la maggior facilità di riparazione, legata alla minor presenza di parti mobili.
La più abbordabile è la Renault Twizy, che costa meno di 7.000 euro. Moderatamente economiche anche la Zoe (22.000 euro) e la Fluence (27.000), entrambe di Renault.
Si passa poi ai 30.000 euro circa della Peugeut iOn e della Citroen C-Zero, per arrivare ai 38.000 euro della Nissan Leaf.
Tuttavia, non va dimenticato che sono in via di stanziamento degli incentivi piuttosto interessanti: 5.000 euro per chi acquisterà un’automobie elettrica in Italia e, se passerà la proposta di Obama, addirittura 10.0000 dollari per il mercato degli Stati Uniti.
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