
05.12.2011 / Green Life
Il monumento sostenibile
Che cosa sarebbero Londra o Parigi senza le luci sfavillanti che nella notte illuminano i loro monumenti più amati e conosciuti, rispettivamente il Tower Bridge e la Tour Eiffel? Non c’è dubbio che, agli occhi dei turisti, perderebbero buona parte del loro fascino.
Ma c’è pur sempre la crisi energetica con cui fare i conti, ed è proprio a partire dai simboli della civilizzazione che dovrebbe arrivare un messaggio importante rivolto al risparmio. Magari attraverso la bioedilizia e la tecnologia.
Così, ecco che il Tower Bridge, in previsione delle Olimpiadi green del 2012, sostituisce le luci tradizionali con i LED, operazione che, se approvata, consentirà un risparmio del 40% in termini di energia elettrica, senza rinunciare al fascino dell’illuminazione notturna.
Ancora più impressionanti sono i piani in serbo per la Tour Eiffel, che sarà presto ristrutturata all’insegna dell’ecosostenibilità .
Il primo riguarda l’utilizzo delle energie alternative: pannelli solari per riscaldare l’acqua nelle aree dei ristoranti e dei servizi, un impianto eolico, uno idroelettrico e un sistema di raccolta per le acque piovane.
Il secondo – e più controverso, poiché annunciato da un articolo su Le Figaro ma a quanto pare non ancora approvato dal sindaco di Parigi - è un progetto firmato da Ginger Groupe che consisterebbe nel trasformare la torre in una sorta di gigantesco albero.
Proprio così: 600.000 piante a ricoprire la struttura di ferro della mitica Tour per circa tre anni, dal 2013 al 2016 per assorbire CO2 e rifornire di ossigeno supplementare la città . Fantascienza? Speriamo proprio di no.
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http://greenme.it/abitare/bioedilizia-e-bioarchitettura/6397-torre-eiffel-albero-gigante




