
23.05.2012 / World Bulletin
Think globally, sleep locally
Tutto è cominciato con la scoperta di una vecchia fabbrica di botti sul lungofiume di Brooklyn.
Costruito nel 1901, l’edificio è stato salvato, ristrutturato e trasformato nell’albergo più stiloso di Williamsburg.
Stiamo parlando del Wythe Hotel, un luogo che trasuda ovunque la storia del quartiere, un sapore locale che si ritrova tanto nell’atmosfera industriale perfettamente conservata – grazie anche ai pavimenti in cemento e alle travi arrugginite – quanto nella grande illustrazione della lobby, che ripercorre l’intera storia di Brooklyn.
In sostanza, tutto al Whythe ruota attorno al concetto locale – questa zona della città è tanto creativa e vivace da poter offrire tutto ciò che serve per costruire un’idea di ospitalità innovativa e originale.Ecco perché gli asciugamani arrivano da Marlow Goods, a Brooklyn, il sapone da The Goldie’s, a Rockaway, e le carte da parati sono state disegnate appositamente da Flavor Paper, sempre a Brooklyn.
L’artigiano locale Dave Hollier ha recuperato del legno dalla ristrutturazione e realizzato parte del mobilio dell’albergo.
Gli ospiti che dormono nelle stanze prive di vista sull’incredibile skyline di Manhattan, oltre il fiume, possono sempre godersi i loghi vintage di Brooklyn disegnati da ESPO, celebre artista e writer molto attivo in zona, sul muro dell’edificio adiacente.
Per quanto riguarda il ristorante – Reynards, specializzato in cotture alla brace – è gestito da Andrew Tarlow di Marlow & Sons e Diner – entrambi, naturalmente, a Wiliamsburg.




