
09.06.2011 / Food & Leisure
Vino & matematica
Prendete una terra dal clima favorevole alla coltivazione della vite come l’isola Elba e un industriale milanese innamorato dei suoi paesaggi, e il risultato sarà un’azienda vitivinicola all’avanguardia. E’ andata proprio così per Cecilia, creatura dell’ingegner Giuseppe Camerini, nata nel 1990 dopo una lunga frequentazione dell’isola.
Gli ingredienti principali dell’impresa sono la tecnologia e la creatività : da una parte, gli speciali sistemi di fermentazione a temperatura controllata e l’invecchiamento in piccole botti di rovere; dall’altra, la grafica accattivante delle etichette, contraddistinte da un pattern basato su una formula matematica – una delle tante passioni del fondatore.
Oggi, gestita dal nipote Lorenzo, Cecilia esporta in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Giappone, ma è aperta anche per le visite e la vendita diretta. Ha tre piccoli poderi, dieci ettari di vigneti e una produzione di oltre 50.000 bottiglie, fortemente ancorata al territorio e alle sue uve.
Le qualità comprendono Elba bianco e rosso – quest’ultimo anche riserva, affinato in barrique per 15 mesi – Vermentino, Ansonica, Syrah e due passiti naturali, il Moscato e l’Aleatico.




