L'Editoriale

All’origine della bellezza

All’origine della bellezza

Un viaggio nelle botteghe artigiane milanesi, dove affondano le radici le due grandi eccellenze cittadine: moda e design

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ilano sì è gradualmente trasformata nella capitale della moda italiana (e in una delle quattro gradi capitali della moda internazionale) fin dal secondo dopoguerra, quando ha letteralmente strappato il titolo alle altre città dove la moda nazionale affondava le radici – Roma, Firenze e Torino – raggiungendo un vero e proprio picco negli anni Novanta con le leggendarie sfilate di Armani, Ferré e Versace. 

  Ma il rapporto fra Milano e la moda non è fatto soltanto di marketing, comunicazione e grandi investimenti. Si tratta di un legame più profondo, storico: ecco perché, per andare alle origini autentiche di questa vocazione – che oggi è predominio delle multinazionali del lusso e culmina nelle “settimane della moda” replicate a New York, Londra e Parigi - occorre esplorare la tradizione artigianale che da sempre è parte dell’identità di Milano, e di cui la moda, nella sua forma più nobile, è diretta discendente.

  Per molti secoli, orefici, liutai, pellettieri e cartai hanno lavorato nelle piccole botteghe della città dando vita a un vero e proprio patrimonio di bellezza e di conoscenze che vale assolutamente la pena di scoprire, e che ancora oggi continua ad arricchirsi grazie al lavoro di rari, visionari e coraggiosi artigiani.

UN “GRAND TOUR” DELLE BOTTEGHE ARTIGIANE
Sospesi fra moda, design e arte, gli oggetti che escono dalle botteghe storiche possono dirci molto sulle origini del made in Italy. Tuttavia, non è sempre facile avere accesso a questi luoghi nascosti e generalmente esclusi dagli itinerari turistici classici, o addirittura poter parlare con gli artigiani per conoscere i segreti del mestiere e ildietro le quinte di ciò che il mondo tanto ci invidia. 

  C’è però chi ha pensato di raccogliere una selezione decisamente rappresentativa di queste eccellenze in un itinerario un po’ particolare tutto dedicato alla Milano artigiana. Già il titolo, Grand Tour, è molto evocativo: il riferimento è infatti all’epoca d’oro dei grandi viaggi attraverso l’Europa continentale che i giovani aristocratici inglesi si concedevano qualche secolo orsono per scoprire, fra le altre cose, l’arte e l’architettura italiane. 
Questo breve viaggio nel tessuto artigianale milanese passa attraverso i musei, le strade e le botteghe. Dalle collezioni di oggetti metallici e in cuoio del Museo Bagatti Valsecchi fino al laboratorio di un moderno scultore di metalli milanese e a una stivaleria storica, dove un tempo si producevano gli stivali per il reggimento e oggi eleganti scarpe cucite a mano. Dai preziosi manoscritti custoditi nelle biblioteche e negli archivi cittadini fino a una celebre legatoria di Milano, dove ancora si utilizzano antiche tecniche tramandate di generazione in generazione. Dalla Sala degli Ori del Museo Poldi Pezzoli, che conserva oltre duecento manufatti di oreficeria e gioielleria, fino a una prestigiosa gioielleria dove ammirare le fasi di realizzazione dei manufatti preziosi guidati da maestri artigiani esperti. E ancora dal Museo degli strumenti musicali di Milano (nelle sale del Castello Sforzesco) alla bottega di un maestro liutaio, per scoprire le fasi di costruzione di un violino.

Dietro quest’idea c’è  Elesta , l’agenzia nata da un gruppo di donne esperte di arte, cultura, territorio, progettazione e gestione d’impresa, che si sono unite per far conoscere l’Italia nei suoi aspetti più straordinari e sconosciuti. 

  “Se pensiamo all’immagine dell’Italia nel mondo”, spiega Elisabetta Gavazzi Carissimo, fondatrice e direttrice artistica, “la mente corre subito alla moda, al design e al cibo. Ma l’origine di tutto questo è antichissima: generazioni di artigiani, secoli di esperienze e il susseguirsi di stili diversi hanno creato una stratificazione di sapienza infinita”. 

  Ecco perché Elesta apre le porte di questi luoghi nascosti, di questi tesori lontani dai sentieri più battuti, ma ai quali tutti dovremmo avere accesso per imparare a conoscere una parte importante della cultura italiana e milanese. "Crediamo nel potere della bellezza, della cultura e dell'arte”, aggiunge Elena Sisti, cofondatrice e AD, “e vogliamo offrire un'esperienza indimenticabile". 

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