L'Editoriale

5 idee per un capodanno
fuori dal comune

5 idee per un capodannofuori dal comune

Dall’alba silenziosa sul monte Takao in Giappone fino agli spettacolari fuochi d’artificio di Valparaiso in Cile, ecco qualche dritta su dove dire addio al 2017 in giro per il mondo.

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er quanto possa esservi venuta a noia, quella di festeggiare la fine dell’anno vecchio e l’inizio di un anno nuovo non è una semplice consuetudine. Si tratta in realtà di qualcosa di molto più radicato: un vero e proprio rituale, che l’uomo ha celebrato fin dall’alba dei tempi, o almeno fin dal 2000 avanti Cristo, quando in Mesopotamia nacque il concetto stesso di “anno nuovo”. Perciò, se ogni anno a dicembre cominciate a sentirvi nostalgici rispetto all’anno appena trascorso, sopraffatti dall’idea di un nuovo inizio, pieni di buoni propositi o eccitati dall’idea di festeggiare, non preoccupatevi: è tutto normale, e profondamente umano. A tal proposito, ecco qualche idea per passare un Capodanno indimenticabile.

Il 2018 comincia a Auckland, Nuova Zelanda

Come ogni anno, la più grande città neozelandese sarà fra i primi luoghi a vedere l’alba del nuovo anno. L’evento principale del capodanno in città è senza dubbio lo Sky Tower Fireworks, uno spettacolo pirotecnico seguito da animazioni al laser che si può godere al meglio dalle zone di Mount Eden e One Tree Hill oppure da Devonport, uno dei quartieri più vivaci della città, dove troverete bar e ristoranti in abbondanza per festeggiare al meglio.

Auckland, Nuova Zelanda

Un mistico risveglio sul Monte Takao, Giappone

I giapponesi sono così legati al concetto di capodanno che hanno addirittura dato un nome alla prima alba dell’anno – Hatsuhinode. Se avete voglia di salutare il 2018 godendovi un momento mistico e tranquillo, una buona idea potrebbe essere quella di lasciarvi alle spalle la capitale per dirigervi verso il Monte Takao, una montagna alta circa 600 metri non lontano da Tokyo, dove i giapponesi amano fare trekking e passeggiate. Da sempre considerato una destinazione mistica di primo livello, il monte Takao ospita il terreno sacro del tempio di Yakuō, e in più offre una vista fantastica sul monte Fuji ricoperto di neve.

Takao, Giappone

Aspettando l’alba al Sunrise Festival di Homigot, Corea del Sud

Homigot, una lingua di terra allungata verso il Mar del Giappone a est della città di Pohang nell’estremo est della penisola coreana, è fin dal 1999 il gradevole scenario della prima alba coreana. Per questo motivo, ospita un festival dedicato alla prima alba dell’anno, il Sunrise Festival, che si tiene sull’omonima piazza (costruita per l’occasione) e di fronte a un’enorme scultura di bronzo a forma di mani. Chiamata “la mano di Sangsaeng” (sangsaeng significa “coesistenza” in coreano) la scultura, composta da una mano che emerge dal mare e una dalla terra, simboleggia l’idea che tutte le persone dovrebbero convivere pacificamente aiutandosi a vicenda. Il festival comprende diversi eventi, fra cui spettacoli di folklore locale, festeggiamenti, fuochi d’artificio e un concerto alle luci dell’alba. 10.000 fortunati visitatori hanno poi l’opportunità di assaggiare lo tteokguk, un piatto tradizionale di capodanno che consiste in una zuppa (guk) con gnocchi di riso (tteok).
Sunrise Festival di Homigot, Corea del Sud

Festa mobile a Cape Town, Sudafrica

Cape Town, nell’estremo sud del continente africano, affacciata sull’Oceano e dominata dall’imponente Table Mountain, è senza dubbio una città unica e cosmopolita dal fascino irresistibile. Oltre a essere bella, Città del Capo ha anche un’atmosfera molto particolare: non del tutto africana e allo stesso tempo non del tutto europea, è una città non priva di contraddizioni e disuguaglianze sociali, ma rispetto al resto del Sudafrica appare più sicura e rilassata. Naturalmente, il capodanno a Cape Town è sinonimo di party; ma se siete in città per la prima volta, il consiglio è quello di dirigervi verso il Waterfront, dove troverete tutto ciò che serve per festeggiare riunito in una sola zona: musica dal vivo, ristoranti, discoteche, fuochi d’artificio, feste e anche diversi hotel fantastici dove riposare dopo una notte di bagordi.

Il cielo in fiamme a Valparaiso, Cile

Valparaiso è decisamente imperdibile. Il fatto che da sempre gli artisti siano stati attratti dalla “capitale culturale” del Cile, con le sue case decrepite e colorate, le stradine strette, le ripide scalinate e i muri ricoperti di graffiti, non sorprende. Disordinata, unica e incredibilmente fotogenica, Valparaiso è la più insolita delle città cilene. Il suo capodanno è contraddistinto dal più grande spettacolo pirotecnico del Sudamerica: i fuochi d’artificio, sparati da 10 punti diversi, esplodono sul porto allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, sotto gli occhi di una grande folla di persone accorse fin dall’alba per accaparrarsi la vista migliore.

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