L'Editoriale

Quattro gioielli
siciliani

Quattro gioiellisiciliani

Le tappe da inserire a tutti i costi in un tour primaverile dell’isola

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uperata la metà di gennaio, si comincia a intravvedere la fine dell’inverno e il principio della primavera italiana, specie nella parte meridionale della penisola. È ora di cominciare a programmare una piccola fuga, e la Sicilia è la meta perfetta per un piccolo tour in questa stagione, soprattutto se avete intenzione di visitare qualche sito archeologico sfuggendo al caldo torrido dell’estate e alle orde di turisti. Senza contare che le prime fioriture fra i templi sono qualcosa di commovente.
Abbiamo raccolto quattro tappe che non dovreste dimenticare d’inserire nel vostro itinerario: tutte sono inserite fra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO, e ciascuna racconta un aspetto diverso dell’isola. Mettiamoci in viaggio!

Noto


Nel 1693 un grande terremoto rase pressoché al suolo la cittadina siciliana di Noto, sul lato orientale dell'isola, costringendo abitanti e istituzioni a ricostruirla: ecco l'origine della città gioiello del Barocco siciliano, dove palazzi nobiliari e luoghi di culto dallo stile e dai colori omogenei si susseguono senza soluzione di continuità regalando alla città, fra i tanti appellativi, anche quello di “giardino di pietra”. L'uso della pietra di Siracusa, un calcare morbido il cui colore oscilla fra il bianco e il grigio, permise lavorazioni e decori arditi e regalò alla città un tono morbido e cangiante al sole. Noto non è però soltanto la perla del Barocco: la Noto antica è prodiga di altrettanti tesori, come l'antica villa romana del Tellaro con i suoi mosaici.

Noto, città gioiello del Barocco siciliano

Siracusa e Ortigia


La stessa commistione di epoche si ritrova nella vicina e ben più grande Siracusa, antico gioiello della Magna Grecia. Siracusa fu la città del celebre matematico Archimede, e di quell'epoca mantiene intatto il bellissimo anfiteatro che conserva ancora un'ottima acustica. Qui si tiene ogni estate fra maggio e giugno un prestigiosissimo ciclo di rappresentazioni classiche. Il cuore della città si trova però sul mare, e in particolare sull'isola di Ortigia, la cui particolarità risiede nell’avere sul suo territorio sorgenti naturali d'acqua dolce, come la Fonte Aretusa o la Fontana degli Schiavi, che l’hanno resa da sempre luogo ideale per un insediamento. Imperdibili il Castello di Maniace, uno dei simboli della città, il Tempio di Apollo, e il Duomo in stile barocco e rococò costruito sull’antico tempio di Atena.

Siracusa e Ortigia, antico gioiello della Magna Grecia

Piazza Armerina e la Villa romana del Casale


Al centro dell’isola, in provincia di Enna, quest’ antica città d’arte dall’impianto barocco e normanno è un magnifico concentrato di antichi palazzi, stradine medievali ed edifici religiosi di grande pregio. Due sono i suoi fiori all’occhiello: il celebre Palio dei Normanni, un'avvincente giostra fra quattro squadre di cinque cavalieri in costume d'epoca che si tiene ogni anno dal 12 al 14 agosto, e la Villa del Casale. La Villa, ex-residenza rurale di Massimiliano Erculeo, braccio destro di Diocleziano nella gestione dell’Impero Romano, conserva migliaia di metri quadrati di pavimenti e pareti a mosaico considerati fra i più belli e ben conservati nel loro genere.
Piazza Armerina e la Villa romana del Casale

La Valle dei templi


Sulla costa sud occidentale dell’isola, nel territorio della città medievale di Agrigento, sorgono i resti dell’antica colonia greca di Akragas (IV secolo a.C.), caratterizzati da grandi templi dorici costruiti in tufo arenario conchiglifero, un materiale che cambia colore in base alla luce, e al tramonto assume una suggestiva tonalità ambrata. La cosiddetta “Valle dei Templi” è uno dei siti archeologici più celebri e apprezzati del mondo, e fra i più grandi nel Mediterraneo. Il tempio che è giunto a noi nella sua forma meglio conservata è quello della Concordia, il più spettacolare tempio dorico nel mondo dopo il Partenone. Oltre ai templi, si possono visitare l’agorà, le necropoli, le ville residenziali con i pavimenti a mosaico, gli acquedotti e le basiliche paleocristiane.
La Valle dei templi

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