Un gioiello di lusso e storia nel cuore di Roma, firmato dal regista Luca Guadagnino

Candidato all’Oscar per Chiamami col tuo nome, al Golden Globe per Io sono l’amore e vincitore del Leone d'Argento a Venezia per Bones and All, ma non si ferma alla creazione di mondi cinematografici.

La passione di Luca Guadagnino per l'estetica e l'attenzione ai dettagli si estendono anche nel campo dell'interior design e con lo studio che prende il suo nome, studiolucaguadagnino, fondato nel 2017, si è immerso nel progetto del nuovissimo Palazzo Talìa, un hotel di lusso che fonde passato e presente in un’armonia di bellezza.

Recentemente inaugurato, è situato nel cuore di Roma, presso Sant'Andrea delle Fratte. Anticamente sede del Collegio Nazareno, questa dimora del Cinquecento ha visto passare tra le sue mura illustri personaggi e momenti cruciali della storia romana. La sua trasformazione in hotel a 5 stelle, con 26 camere e suite, è stata guidata da un restauro conservativo che ha rispettato l'eredità storica. Ed è proprio nella reinterpretazione contemporanea degli spazi comuni e delle aree iconiche dell'hotel che emerge l'impronta di Luca Guadagnino.

La sua mano creativa ha progettato il ristorante, il bar, la spa e persino la scenografica Terrace Suite (boiserie in legno di pesco, tetto spiovente, colori tenui e morbidi sul rosa, camino, letto immaginato come un’alcova e uno straordinario terrazzo di 66 metri quadrati che si affaccia sul cortile interno). Con un occhio attento al cromatismo e alla collaborazione con artigiani locali, Guadagnino ha saputo fondere storia e modernità in un insieme equilibrato e visivamente affascinante.

Come nei suoi film, anche in Palazzo Talìa Guadagnino ha puntato sull’emozione e sull'esperienza estetica. Le aree comuni dell’hotel sono curate nei minimi dettagli, con arredi su misura, accessori unici e un dialogo costante tra i materiali classici e contemporanei. La sua visione ha trasformato il palazzo in un luogo che incarna eleganza e artigianalità senza tempo, dove ogni elemento è studiato per trasmettere una sensazione di accoglienza intima e sofisticata.

«L’idea di lavorare con un regista e di avere uno spazio scenografico e non formattato è quella che mi ha colpito» ha dichiarato Elia Federici, l’ingegnere tra le anime del progetto. La capacità di Guadagnino di reinterpretare l'eleganza, con una maniacale attenzione ai dettagli e un tocco di modernità siciliana, ha dato vita a un ambiente unico, capace di sorprendere anche i più esigenti.

Tra i pezzi più spettacolari realizzati per l'hotel, spicca la moquette floreale disegnata da Nigel Peake, un tappeto-percorso che guida gli ospiti attraverso la monumentale scala verso il piano nobile. Qui, affreschi settecenteschi si intrecciano con elementi di design contemporaneo, creando un dialogo tra epoche, che è il marchio di fabbrica dello stile di studiolucaguadagnino.

Palazzo Talìa non è solo un luogo di lusso, ma un’esperienza multisensoriale, dove la passione di Luca Guadagnino per l’estetica e il racconto visivo si fonde con la storia e l’arte dell’ospitalità romana. Il risultato? Un hotel che celebra la bellezza del passato, rivisitata attraverso gli occhi di un grande artista del nostro tempo.